Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

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D.M. 18/09/2001 n. 468

- Comune - Località. L'area perimetrata comprende il territorio di 59 Comuni, appartenenti alle province di Napoli e Caserta.

- Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale di aree inquinate dallo smaltimento abusivo di rifiuti, fascia costiera antistante.

- Perimetrazione. Il Ministro dell'ambiente, in deroga alla normativa vigente, definisce il perimetro dell'intervento d'intesa con il commissario delegato - Presidente della regione Campania (Ordinanza n. 2948, art. 4, comma 2, del 25 febbraio 1999). Il Decreto di perimetrazione è stato firmato in data 10 gennaio 2000. L'area perimetrata è caratterizzata dalla presenza diffusa di numerose discariche di rifiuti urbani ed industriali. L'attività condotta dalla commissione parlamentare di inchiesta sui rifiuti ha consentito di dare una dimensione alle discariche abusive effettuate nel territorio in questione. Ulteriori approfondimenti condotti nell'ambito delle attività poste in essere con le ordinanze di Protezione civile relative alla gestione dei rifiuti nel territorio della regione Campania hanno aggiunto a quelli già noti ulteriori siti. Nel perimetro è anche compresa la fascia costiera che si estende per circa 75 km.

- Principali caratteristiche ambientali. Lo smaltimento abusivo dei rifiuti ha comportato l'inquinamento diffuso del suolo mentre la mancata tutela delle acque ha causato la contaminazione dei sedimenti e delle acque dei bacini lacustri. Anche le falde superficiali, a causa della presenza delle discariche di rifiuti senza impermeabilizzazione di fondo, hanno subito gravi fenomeni di compromissione della qualità delle acque.

- Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. Una stima preliminare effettuata dal commissario delegato - Presidente della regione Campania quota a 150 mld il fabbisogno di larga massima per la bonifica e ripristino ambientale dell'area.

- Piani di caratterizzazione. È stato predisposto e consegnato al commissario un protocollo di linee guida per la caratterizzazione delle aree a terra e a mare.

- Progetti di messa in sicurezza e/o di bonifica. Da elaborare. Dopo la fase di razionalizzazione ed accelerazione del processo d'individuazione e caratterizzazione dei siti inquinati sarà necessario procedere alla progettazione degli interventi, utilizzando a tal fine tutti gli strumenti disponibili per un accurata diagnosi e tutela del territorio. Concomitanti attività di progettazione nel settore degli scarichi e della gestione dei rifiuti dovranno bloccare nuovi inquinamenti. Pitelli

- Comune - Località. La Spezia (località Pitelli), Lerici (La Spezia), Arcola.

- Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale di discariche di rifiuti pericolosi, di siti industriali e area marina antistante.

- Perimetrazione. All'interno del perimetro definito dal Decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti: discariche di rifiuti urbani speciali e pericolosi illegalmente utilizzata per lo smaltimento di rifiuti altamente pericolosi (Ruffino - IPODEC); aree di smaltimento abusivo di rifiuti industriali (area "Tiro al Piattello" e "Campetto"; area Enel di produzione energia elettrica; siti di stoccaggio (carbonili) della centrale a carbone dell'Enel (1.200 MW); area industriale Oto Breda per la produzione di armi; area industriale PBO per la produzione di ossidi di piombo; area Pertusola, dismessa da circa 30 anni, per la produzione di piombo; area cantieri navali dove, prima degli anni '80, venivano effettuate, tra l'altro, scoibentazioni di materiali a base di amianto. La superficie delle aree private è di circa 168 ettari, mentre quella delle aree pubbliche è di 1.715 ettari. I rifiuti abbancati dall'inizio dell'attività della discarica sono costituiti da varie tipologie di rifiuti industriali classificabili come pericolosi, quali intermedi di lavorazione dei silani, residui di catalizzatore di nichel esausto. I rifiuti sono stati altresì rinvenuti in un'area adibita a parcheggio dei mezzi per la raccolta dei rifiuti. Tale situazione ha comportato un inquinamento, non solo del suolo e sottosuolo, ma anche delle falde acquifere superficiali e profonde dove si è rilevata la presenza di alte concentrazioni di metalli pesanti (mercurio, piombo, cadmio, cromo e nichel), oltre che inquinanti di origine organica.

- Principali caratteristiche ambientali. L'area in esame, ubicata nella parte orientale del territorio del comune di La Spezia e per una piccola porzione nel comune di Lerici, fa parte del promontorio del Golfo di La Spezia. I litotipi in affioramento sono costituiti da rocce prevalentemente a bassa permeabilità, con conseguente circolazione idrica sotterranea non ben definita ed assenza di sorgenti di consistenza significativa. Nel sottosuolo del sito è possibile distinguere due complessi idrogeologici a comportamento diversificato: substrato lapideo a permeabilità scarsa -media per fratturazione, complesso sedimentario costituito da depositi attuali prevalentemente alluvionali (alvei minori) ed in parte dalle alluvioni fluvio-lacustri di fondovalle.

- Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. I costi di bonifica sono stati stimati pari a circa 75 miliardi di lire.

- Piani di caratterizzazione. Nel novembre 2000 è stato presentato il piano di caratterizzazione dell'area ex IPODEC.

- Progetti di messa in sicurezza e/o di bonifica. Nel novembre 2000 è stato presentato un progetto preliminare per la messa in sicurezza della discarica Ruffino-Pitelli. Balangero Comune - Località. Balangero e Corio.

- Tipologia dell'intervento. Messa in sicurezza e bonifica miniera di estrazione amianto, discariche annesse, vasche di decantazione fanghi, e stabilimento industriale.

- Perimetrazione. All'interno del perimetro definito dal Decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti: zona di estrazione; stabilimento ed impianti per la lavorazione dell'amianto; due discariche lapidee; vasche di decantazione fanghi.

- La superficie dell'area perimetrata è pari a circa 310 ettari. Nella miniera S. Vittore di Balangero è stato estratto amianto di serpentino a partire dagli anni `20 sino al 1990, anno del fallimento della società Amiantifera di Balangero S.p.a. Tale produzione ha comportato la messa a dimora nei siti limitrofi ai bacini di coltivazione di circa 40 milioni di metri cubi di materiali (di cui 800.000 metri cubi di amianto in fibra libera), proveniente dal processo di arricchimento del minerale) e roccia a basso tenore di minerale e terreni di copertura). Le discariche insistenti sul versante Corio hanno un notevole impatto visivo non essendo per nulla rivegetate ed avendo un'inclinazione media degli accumuli decisamente superiore a quella delle discariche sul lato Balangero. La situazione del versante orientale della discarica è critica in quanto, mancando il gradone di contenimento, il versante è soggetto a fenomeni di instabilità che hanno prodotto lo scivolamento verso valle di almeno 500.000 metri cubi di materiale.

- Principali caratteristiche ambientali. L'area si estende sui due versanti di una dorsale montuosa che si snoda nella direzione ovest-est e si articola in tre cime. Tra la prima e la seconda cima è localizzato il bacino di coltivazione della ex miniera avente un'area di circa 50 ettari (oggi divenuto un lago di 10 ettari circa); tra la seconda e la terza, lungo una vasta area quasi pianeggiante, e a valle di questa, a nord verso Corio e a sud verso Balangero, è localizzata l'area di discarica. Gli stabilimenti di lavorazione ed i depositi si trovano a sud del bacino di coltivazione, sul lato Balangero.

- Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. La Legge n. 257/1992 ha stanziato la somma di 30 miliardi. Il progetto di massima per il risanamento ambientale dell'area fatto redigere dalla regione Piemonte nel 1993 individua un fabbisogno finanziario di lire 52 miliardi e 47 milioni. Recenti previsioni di spesa stimano in lire 62 miliardi e 197 milioni il fabbisogno globale. Dei 32 ulteriori miliardi sono impegnabili entro il 2000 circa 10 miliardi.

- Piani di caratterizzazione. Sono disponibili indagini geognostiche pregresse, sia per il versante Balangero che per il versante Corio (12 sondaggi stratigrafici) e nuove indagini geosismiche per il versante Corio.

- Progetto di messa in sicurezza e bonifica. L'intervento di bonifica è attualmente affidato alla R.S.A. S.r.l., società di scopo a capitale pubblico (enti locali) costituita in attuazione del già citato - Accordo di programma interministeriale. Oltre ai gravi problemi di carattere statico, idrogeologico ed idraulico degli accumuli di discarica sui versanti di Balangero e Corio, il progetto di massima di bonifica suddetto individuava uno stato di contaminazione diffusa da polvere di amianto in tutte le aree dello stabilimento ed evidenziava l'assoluta necessità di una messa in sicurezza dei fabbricati (superficie coperta di 60.000 mq circa), preliminare alla loro demolizione. Per quanto attiene la zona dell'ex bacino di coltivazione, il progetto redatto nel 1993 non prevedeva alcuna misura di messa in sicurezza ma solo un divieto di accesso all'area se non per interventi di manutenzione e controllo da parte di addetti specializzati ed un sistema di monitoraggio continuo delle condizioni statiche ed ambientali dell'area. Purtroppo le demolizioni dei fabbricati sono state avviate da soggetti terzi, aggiudicatari di asta fallimentare dei beni della fallita Amiantifera Balangero, ed eseguite in difformità dalle norme sull'igiene e sicurezza del lavoro. Per tale motivo, tale cantiere è stato lungamente sotto sequestro dell'Autorità giudiziaria.

- Stato della progettazione degli interventi. Progetto di massima redatto dalla Finpiemonte S.p.a. su incarico della regione Piemonte, approvato dal Comitato tecnico operativo di coordinamento previsto dal citato Accordo di programma tra Ministero dell'ambiente, Ministero dell'industria, Ministero della sanità, regione Piemonte, Comunità montana Valli di Lanzo, comune di Balangero e approvato dalla giunta regionale del Piemonte con DGR n. 206-29184 del 25 ottobre 1993. Progettazioni per lotti funzionali redatte ai sensi della nuova normativa sui lavori pubblici (Legge n. 109/1994 e s.m.i.) e comunque riportati nell'ambito del procedimento istruttorio e approvativo condotto dal Ministero dell'ambiente nell'ambito della Legge n. 241/1990. Progetti preliminari: opere di contenimento al piede discarica lato Balangero; opere di bonifica e risanamento ambientale bacino Rio S. Biagio e altri bacini (progettazione in corso). Progetti definitivi: sistemazione idrogeologica ed idraulica lato Corio: approvato dal CTOC e presentato al Min. Amb. per l'approvazione; ; canale scolmatore dell'ex bacino di coltivazione (lago): approvato dal CTOC e presentato al Min. Amb. per l'approvazione; recinzione fascia di rispetto versante lato Corio: approvato dal CTOC e presentato al Min. Amb. per l'approvazione. Progetto esecutivo: sistemazione idrogeologica ed idraulica lato Balangero: approvato dal CTOC, approvato da una Conferenza dei servizi indetta ai sensi dell'art. 14 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e inviato per conoscenza al Min. Amb. ; opere in fase di realizzazione. Al momento attuale non sono stati redatti, per mancanza di risorse, i progetti relativi alle seguenti opere, ritenute peraltro indispensabili: recinzione complessiva dell'area; strada di accesso alle vasche di decantazione Rio Pramollo; bonifica del bacino di coltivazione (lago di cava) ; bonifica e demolizione impianti e magazzini. Le progettazioni effettuate a tutto il giugno 2000 hanno determinato una spesa di L. 1.300.000.000.

- Interventi già realizzati e appaltati. La R.S.A. S.r.l. esegue una parte delle attività di risanamento ambientale in amministrazione diretta, attraverso personale operativo composto da sette operai, un responsabile tecnico (in attuazione di quanto indicato dall'art. 11 della Legge n. 257/1992). Le attività svolte in amministrazione diretta, dal novembre 1995 al giugno 2000, hanno determinato opere ed investimenti finalizzati alla loro realizzazione, ad oggi quantificabili in L. 5.600.000.000 e sono sinteticamente le seguenti:

 

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